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sabato 1 dicembre ore 21    domenica 2 dicembre ore 17,00

 

 


 


Associazione Culturale KanterStrasse
presenta

Lorella Serni



"Sibilla Aleramo. Così bella come un sogno"

drammaturgia poetica di Lorenzo Bertolani

accompagnamento al violencello Volfango Dami
voce fuori campo Fulvio Cauteruccio
luce e fonica Lorenzo Castagnoli

 

13 settembre 1917, sera. A Novara c’è molto vento. La giornata è limpida; oltre le chiome degli alberi, il Monte Rosa si definisce contro il cielo.

Seduta all’interno della stazione ferroviaria, una donna guarda di fronte a sé. Il suo sguardo è perduto oltre la piazza alberata, oltre i palazzi, come se sognasse l’edificio oscuro lasciato poco prima: il carcere della città. Il suo nome è Rina Faccio, ma è conosciuta come Sibilla Aleramo. Poche ore prima ha incontrato per l’ultima volta, nel parlatorio della prigione, il poeta Dino Campana.

La donna scrive una lettera, febbrilmente: «Stazione di Novara, […] Caro Cecchi…» Rivolgendosi a Emilio Cecchi, rivive, con emozione, le sue stesse parole: l’incontro col poeta, lo strazio dei suoi singhiozzi e la sua supplica di non abbandonarlo, la pena delle guardie carcerarie che sembrano commuoversi di fronte a tale scena; la decisione di Sibilla di lasciarlo è ferma e angosciante. Il futuro si apre di fronte a lei come un tempo indecifrabile che impaurisce e che attende, terribile o meraviglioso.

Da questa scena avvenuta 100 anni fa, da quella lettera realmente scritta, trae spunto la drammaturgia poetica Sibilla Aleramo. Così bella come un sogno in cui Lorenzo Bertolani immagina la scrittrice ripensare e rivivere la sua storia d’amore con Dino Campana e, attraverso il ricordo, ripercorrere le tappe non solo della appassionante e straziante vicenda col poeta, ma anche della sua vita, dalla violenza sessuale subita al ricordo del padre, dall’abbandono del figlio alla morte della madre avvenuta in manicomio.

 

 

 

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