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sabato 8 febbraio ore 21         domenica 9 febbraio ore 17


 
 

“NAMASTE’ TEATRO”

presenta

“Benvenuti in casa Gori”

di

Alessandro Benvenuti e Ugo Chiti

con

Rita Serafini, Michele Fabbri, Andrea Nardi, Sandra Morgantini,

Fabio Cabras, Barbara Danzè, Tommaso Parenti, Lorenzo Bittini

Regia di Lorenzo Bittini

Siamo molto stimolati e entusiasti all'idea di poter mettere in scena questo testo di grande successo scritto da due toscani d'eccellenza: Alessandro Benvenuti e Ugo Chiti. Nessuna presentazione può essere più adatta di quella che lo stesso Benvenuti ha scritto:

“Benvenuti in casa Gori è la cronaca di un pranzo di Natale realmente accaduto il 25 Dicembre del 1986 in casa della famiglia Gori, domiciliata in Pontassieve, un grosso paese situato a 15 Km a nord-est di Firenze.

Quel giorno santo, intorno al desco si ritrovano riuniti in dieci: il novantenne Annibale Papini, Gino Gori il capofamiglia, sua moglie Adele e il loro figlio Danilo, Cinzia, la di lui fidanzata, Bruna secondogenita di Annibale, Libero, suo marito, Sandra, la loro figlia; Luciano, marito di quest’ultima e la piccola Samantha (il th è importante) di due anni, frutto del matrimonio di Sandra e Luciano.

Inoltre via etere, avrebbe dovuto essere presente anche Carol Wojtyla, ma quel giorno il Santo Padre, strano a dirsi, si fece attendere in televisione il più del dovuto. E fu proprio aspettando l’Urbi et Orbi che i dieci, in mancanza di un’alternativa ragionata, non poterono fare a meno di ingannare il tempo tirando fuori il catalogo dei loro problemi esistenziali; e che non fossero rose e fiori apparve chiaro quasi subito. Per un fortunato caso quel Natale mi trovavo a Pontassieve e in visita alla famiglia Gori.

Fu così che alle prime avvisaglie dell’insolita piega che stava prendendo quella santa giornata pensai bene, come certi vampirelli talvolta usano fare, di prendere qualche appunto.

Successivamente riportai ciò che avevo udito all’amico Ugo Chiti ed assieme, più o meno rispettosi degli ispiratori, abbiamo cercato di raccontare anche a voi quello che altri involontariamente avevano raccontato a noi.

 

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